La polizia del Nepal ha arrestato l'ex primo ministro e l'ex ministro degli Interni in relazione alla repressione delle proteste avvenute a settembre dell'anno scorso. Le manifestazioni, che hanno visto una partecipazione significativa da parte della generazione più giovane, sono state segnate da violenze che hanno portato alla morte di 76 persone e al ferimento di almeno 2.300 altre.

Gli arresti sono avvenuti mentre il Nepal sta vivendo un periodo di transizione politica, con l'insediamento del suo leader più giovane. Le proteste dell'anno scorso, che sono state definite "Gen Z protests", hanno lasciato una scia di tensioni nel paese, e la popolazione continua a chiedere giustizia per le vittime della repressione.

Le conseguenze di questi arresti potrebbero includere ulteriori tensioni politiche, poiché i cittadini del Nepal sono in attesa di risposte e azioni concrete da parte delle autorità. Le richieste di giustizia da parte della popolazione si fanno sempre più pressanti, mentre il paese cerca di affrontare le conseguenze di quanto accaduto.


Fonte: Euronews