Nel corso del 2025, la spesa globale per gli aiuti allo sviluppo internazionale è diminuita di oltre un quinto in termini reali, rappresentando il calo più significativo mai registrato. Questo declino è stato in gran parte guidato dagli Stati Uniti, che hanno ridotto il loro contributo di oltre la metà sotto la presidenza di Trump. La decisione di tagliare i finanziamenti è stata parte di una strategia politica interna volta a concentrare le risorse su priorità domestiche come la sicurezza economica e la riduzione del deficit.

Con il ritiro degli Stati Uniti dal loro ruolo di leader negli aiuti internazionali, la Germania è emersa come il maggiore donatore, assumendo la responsabilità di gestire le crescenti esigenze dei paesi in via di sviluppo. Tuttavia, questa transizione non è stata priva di sfide, poiché i paesi beneficiari affrontano difficoltà crescenti nel gestire problemi critici come la povertà, la salute e l'istruzione.